
Tredici anni dopo la morte improvvisa di colui che una volta era il suo migliore amico, Ivan Ramljak cerca di ricostruirne la vita e il profondo rapporto di amicizia che li legava, utilizzando fotografie e materiali video che l’amico girò allora e lasciò poi in eredità. Un film su una generazione perduta, quella gioventù croata della fine degli anni Novanta, in cerca di identità dopo la devastazione della guerra. (DAFilms.com)
Ivan Ramljak, Croazia, 77′, lingua croata con sott. inglese.
Un documentario che ricostruisce la vita di Marko Čaklović attraverso le foto scattate da lui stesso e i video girati dagli amici. Materiali visivi cadenzati da laconiche schermate nere accompagnate da una narrazione sonora affidata a interviste/monologhi degli amici, amiche e compagni di vita. Momenti e aneddoti che restituiscono un ritratto oltre che di Marko, anche di una generazione di giovani in cerca di una propria strada. Siamo a cavallo del 2000, in una Croazia uscita da neanche un decennio dalla guerra in cui il bisogno di libertà predomina e censura le profonde inquietudini esistenziali.
Un documentario che fa della perdita e della rassegnazione il collante che unisce documenti e storie che se non avessero avuto un tragico epilogo sarebbero universali per i coetanei di altri luoghi e altri tempi.
Premi
- Best Balkan Documentary at Dokufest International Documentary and Short Film Festival (Kosovo)
- Grand Prize at Poitiers Film Festival (France)
- Grand Prix at Days of Croatian Film (Dani Hrvatskog Filma, Croatia)
- Special Mention at Free Zone Film Festival (Slobodna zona, Serbia)
